Elisa SelliArtista visiva · Roma

Contrattempo

Installazione · Premio Sky Arte HD 2017

Luogo
Spazio In Situ, Roma (2016) · Fondazione Pastificio Cerere, Roma (2017)
Date
Cosa sarebbe se? 27 ott – 2 nov 2016 · RUFA Contest 2017
A cura di
Porter Ducrist (2016)

“Penso sia impossibile cambiare le mie radici, una parte di me che rappresenta chi effettivamente sono. Le nostre radici possono, tuttavia, essere una restrizione, poiché ci fanno adattare ad alcune conformità con le quali potremmo non essere d'accordo. Per questo cambiare il nostro punto di vista può essere efficace per vedere la vita da una prospettiva diversa. Questa installazione ricrea lo spazio dove l'intera famiglia (ovvero le proprie radici) si riunisce.” — Elisa Selli. Presentata per la prima volta in Cosa sarebbe se?, collettiva presso lo spazio In Situ, l'installazione propone una visione alternativa dello spazio, in cui lo spettatore si trova al di sotto di alcuni mobili, forzato a contemplare la caduta degli oggetti. Il tutto è annunciato da una sedia spaccata sul pavimento. In questo allestimento assurdo, che inverte la realtà, si evince la dialettica tra reale e illusione; la distruzione è sublimata e presentata come un cambiamento verso un possibile reale più giusto. — dal testo critico di Porter Ducrist. Nel 2017 l'opera ha vinto il Premio Sky Arte HD al RUFA Contest “How deep are your roots? Represent the courage to change”, con una commissione composta tra gli altri da Karim Rashid e Fabio Mongelli, ed è stata esposta presso la Fondazione Pastificio Cerere, Roma.

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Foto: Eliana Casale